La tua realtà come un’opera d’arte

La tua realtà come un’opera d’arte

Hai mai notato che ogni cosa sembra più grande se la guardi da vicino?
Ci pensavo giusto qualche settimana fa, mentre ero in aereo di ritorno da Malaga.
Spesso per ammirare al meglio alcune opere d’arte, per coglierne la pienezza e il significato dobbiamo spostarci un po’ più lontano.  

E se anche la vita fosse così?

Se dovessi spostarti un po’ da ciò che quotidianamente vivi per guardarlo con il giusto distacco e coglierne completamente il significato profondo?
Se dovessi coglierne i particolari come se fosse, un quadro ad olio?

Prova ad immaginare ogni colore come un simbolo di ciò che si manifesta nella tua realtà, le singole pennellate potrebbero essere la rappresentazione di ogni tua azione che crea.
Talvolta esse possono dar vita a qualcosa di meraviglioso, altre volte necessitano di una ripennellata per avere una nuova forma.
Un po’ come succede con i programmi mentali. A volte necessitano di una ridisegnata, una ripennellata di informazioni utili per riconoscere, accettare e  sovrascrivere i programmi limitanti, sostituendoli poi con nuove convinzioni potenzianti che possono trasformare la vita in una vera e propria opera d’arte.
In uno dei miei viaggi scoprii un capolavoro di Pablo Picasso, un’opera maestosa e coinvolgente (ben 3,49 metri di altezza per 7,76 metri di lunghezza), oltre ad essere stata rapita dalla bellezza e dall’immediatezza dell’impatto visivo che l’opera suscita, la mia attenzione si è focalizzata principalmente sulle numerose fasi preparatorie che ha vissuto l’opera. Picasso lavorò in modo febbrile, completando in due mesi la sua opera, spinto da un incredibile furore creativo, realizzò una cinquantina tra schizzi e bozzetti. Il lavoro è documentato da una serie eccezionale di fotografie, scattate dalla sua compagna Dora Maar, che seguono tutti i mutamenti del progetto fino alla redazione finale. Un capolavoro in cui è possibile seguire il “work in progress”, alla luce degli innumerevoli pentimenti, metamorfosi, correzioni e soprattutto sottrazioni che scandiscono l’evoluzione della tela. Dal lavoro sulle figure all’uso dei simboli, a quello del colore. Non a caso Pablo Picasso diceva “Un dipinto è la somma delle sue distruzioni” .
Anche i nostri programmi mentali possono essere descritti come “la somma delle nostre distruzioni” come Picasso fece con il suo quadro.
Riesco ad immaginarlo mentre dipingeva: accorgersi, allontanandosi dall’opera, che alcune parti andavano ridisegnate e quindi trasformate, dandogli nuovo significato e nuova forma, con nuovi strati di colore.
Proprio come Picasso anche tu, osservando la tua vita e i tuoi programmi mentali da un po’ più lontano, con il giusto distacco, sei in grado di coglierne nuovi significati e quindi riscrivere la tua opera? 

Da oggi inizia ad osservare la tua vita da una nuova prospettiva, come se fossi una persona esterna, fermati e descrivi ciò che ti sta accadendo come se tu fossi uno spettatore della tua realtà.
Se vuoi metterti davvero in gioco crea un disegno a matita di ciò che nella tua vita ti sta bloccando o ti sta creando un problema, poi successivamente crea una soluzione ridando nuova forma al tuo disegno, ridisegnalo e se vuoi coloralo.
Prendi la tua creazione artistica e mettila in un posto visibile ed ogni volta che la guardi ripeti mentalmente: questa è la soluzione che ho scelto.

In fondo c’è sempre un nuovo modo di vivere le cose. 

Ti piacerebbe essere condotto nel portare questa tecnica dalla teoria alla pratica? Necessiti di un aiuto per concretizzare ciò che hai appena imparato? Contattami e sarò lieta di offrirti il mio aiuto.

 

P.s.: per vivere un’esperienza visiva ottimale, clicca su ogni immagine.

 

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