ACCOGLIERE LA SOFFERENZA CON AMORE

ACCOGLIERE LA SOFFERENZA CON AMORE

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Si può accogliere con amore la sofferenza? Come è possibile farlo?
Non parlo di accogliere in modo passivo, ma più che altro, di una presa di responsabilità totale.
Diventa responsabile del tuo dolore, prenditi la responsabilità delle tue paure, e trasformale… dimmi, riesci a provare amore per te stesso?
Se ti guardi indietro, se osservi cosa hai superato e come hai affrontato la sofferenza e il dolore, riesci ad amarti?

“Ama te stesso, sii gentile con te stesso: perché è solo attraverso l’amore che la trasformazione avviene”
Osho

Accogliere con amore la sofferenza significa proprio questo.
Accettare che in alcuni momenti della nostra vita dobbiamo passare dal dolore per evolvere.
Accettare e accogliere la sofferenza, non come un fattore esterno da subire, ma come strumento di crescita e insegnamento.


Spesso risulta difficile accettare di soffrire, io per prima mi sono nascosta per anni dietro la storia del: “voglio vivere nel benessere” , “mi fa schifo la sofferenza, non la voglio!” .
In questo modo però non facevo nient’altro che scappare dal guardarmi dentro e illuminare la mia parte d’ombra.
La parola sofferenza significa “capacità di sopportare” , “pazienza” e se invece non si limitasse ad essere solo qualcosa di negativo?


Dinnanzi alla sofferenza puoi: scappare fingendo che non esista e che “tutto vada bene”, oppure trasformarla in carburante, in fiamma che si attiva e ti fa muovere verso ciò che consideri davvero benessere.

Perché io sceglievo di scappare dalla sofferenza?
Perché avevo deciso che volevo stare bene a tutti costi e pensavo che maggiore sarebbe stata la distanza tra me e il dolore, maggiore sarebbe stato il mio livello di benessere.
Facevo finta di stare bene, continuavo a raccontarmela e a mentirmi pur di non affrontare la realtà.
Ammetterlo a me stessa è stato come fare il giro del mondo.
Dimenticando però che il mondo è tondo, e più volevo allontanarmi da me stessa e da ciò che avevo dentro, più in realtà mi stavo avvicinando.

accogliere la sofferenza con amore

Ma non si può scappare per sempre…
Arriva un momento nel quale tutti gli scheletri che hai rinchiuso nell’armadio cominciano a bussare per uscire e, a meno che tu non abbia un armadio molto capiente, ahimè, prima o poi ti toccherà aprirlo e affrontare ciò che nascondevi.
Hai mai osservato come vivi la tua sofferenza?

Non starò a dilungarmi, ciò che ho imparato attraversando i miei luoghi d’ombra mi ha aiutata e tuttora mi sta aiutando a disegnare la mappa della mia libertà.
Ho imparato che non posso voler stare bene se continuo a negarmi di stare male. Viviamo in un mondo duale e che io lo voglia o no, rinnegando uno anche l’altro lato smette di esistere.

Mi spiego meglio: rinnegando la sofferenza, fingendo che non esista, rinnego il vero ben-essere.
Per usare un paradigma comune: se non esiste il “male”, non può esistere nemmeno il suo opposto: il “bene”.

Senza l’esperienza vissuta degli opposti, non ci può essere l’esperienza della totalità.Ernst Jùnger.

Mi ci è voluto un po’ ma ho compreso che, non è la sofferenza in sé il problema, ma il nostro modo di vederla, la prospettiva dalla quale la guardiamo, la paura di viverla.

Continuando ad interpretare ciò che ci circonda da un solo punto di vista non avremo la possibilità di cambiare il nostro orizzonte.
Un po’ come quando da bambini si andava in un luogo e tutto ci sembrava gigante e poi una volta ritornati in quel luogo da grandi, ci accorgevamo che tutto aveva dimensioni normali: tutto è correlato alla prospettiva dalla quale guardiamo e viviamo le cose, che sia un luogo, la sofferenza o la vita.

accogliere la sofferenza con amore

Ti propongo quindi di cambiare punto di vista: sali su uno sgabello oppure sdraiati all’altezza del pavimento se necessario, inizia a cambiare il tuo orizzonte, accogliendo la sofferenza come mezzo di trasformazione.
Nell’audio che trovi qui sotto, c’è un esercizio che io stessa ho utilizzato per trasmutare la mia visione della sofferenza:
Mettiti a tuo agio, lasciati guidare dalla mia voce ed inizia ad accogliere la sofferenza con amore.

LIBERATI DAL DOLORE



Ricorda che esiste sempre un nuovo modo di vivere le cose, sei tu a scegliere quale.
(Io sono qui per supportarti!)

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